L’accoglienza

L’espressione “casa dolce casa” può sembrare banale ma nella vita di molti risulta tutt’altro che scontata.

Non è facile vivere senza un tetto sotto cui ripararsi, un luogo sicuro dove tornare alla fine della giornata, uno spazio che permetta di costruire e custodire affetti e ricordi. Per questo, dal 2012 con l’inaugurazione del Centro di San Ruffillo e dal 2016 in maniera più articolata, Antoniano mette a disposizione delle persone senza casa alloggi e posti letto per consentire loro di recuperare le forze, l’autonomia e la serenità.

CAS e SPRAR

Dal 2016, Antoniano risponde all’emergenza sbarchi accogliendo e integrando sul nostro territorio uomini, donne e in particolare famiglie che arrivano in Italia alla ricerca di nuove opportunità di vita. Non offriamo loro solo un alloggio, ma anche percorsi di integrazione sociale e di inserimento lavorativo affinché diventino cittadini attivi e partecipi. Gestiamo i progetti in partnership con Arci e in collaborazione della Prefettura di Bologna e del Ministero dell’Interno, anche tramite i corridoi umanitari dal Medio Oriente.

Housing Led

Il bisogno di ritrovare speranza riguarda anche le famiglie. Lavori instabili e un passato complesso possono rendere difficile prendersi cura dei propri bambini, mogli e mariti. Per questo, a partire dal 2016, abbiamo iniziato ad occuparci di famiglie, per aiutarle a superare queste difficoltà.
Ogni lunedì sera la mensa diventa un vero e proprio ristorante con chef volontari e servizio al tavolo. Per le mamme, i papà e i bambini è l’occasione per mangiare insieme e vivere una serata serena mettendo da parte i problemi e le difficoltà di ogni giorno. Per gli operatori è più facile, a tavola, conoscere genitori e bambini, comprenderne le esigenze, i timori e le speranze, e costruire, insieme, un percorso di rinascita.
Questo perché crediamo che la famiglia sia il luogo da cui ogni persona parte e al quale ritorna. Fare in modo che questo luogo sia stabile, autonomo e dignitoso significa ridare serenità ai singoli e costruire una società migliore.

Laboratori migranti

L’obiettivo dei Laboratori Migranti è riscoprire l’arte del fare e del conoscere. I laboratori sono gratuiti e aperti a tutti (sia agli ospiti della mensa che a studenti, curiosi, lavoratori, mamme, papà) e offrono molteplici opportunità: imparare una nuova lingua (inglese e italiano per stranieri), conoscere i propri diritti e doveri (supporto giuridico), coltivare una passione (yoga, musica, pittura, artigianato), prendersi cura di qualcosa (l’orto) e produrre strumenti per presentarsi al mondo (redazione del curriculum vitae). L’opportunità migliore, però, è quella di far parte di un gruppo e di una comunità in cui ognuno riceve e offre ricchezza di stimoli e voglia di vivere, in cui ognuno viene accolto con i propri limiti, le proprie capacità e trova spazio e modo per riscoprirsi.

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